Antony Gormley
- Opera: Bond II (2010)
- Sede espositiva: Museo della Musica
- Galleria: Galleria Continua (San Gimignano-Parigi-Pechino)
Antony Gormley
BOND II
2010
cast iron
183 x 54 x 41 cm
Photograph by Stephen White, London
Courtesy: © courtesy of the artist & Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin
Il titolo nasce dall’idea di come i materiali siano coesi: il legame (Bond) di valenza tra atomi che formano le molecole e il minerale. L’opera evoca la geometria cristallina del ferro, di cui l’opera è composta, applicata ad un corpo per esprimere la coesione che tiene insieme le cose.
La postura riflette la compressione interna; la geometria della matrice è prodotta da bolle di dimensioni diverse e da pressioni atmosferiche interne differenti. Le facce esterne suggeriscono la presenza di ulteriori cellule invisibili ed emotive che circondano la zona del corpo.
L’idea è di servirsi di questa geometria per suggerire il concetto di un corpo che sia coeso subendo una pressione, ma che al tempo stesso abbia il potenziale di disintegrarsi; è un tentativo di utilizzare le leggi oggettive della chimica per materializzare le emozioni.
Questo lavoro è costituito da 600 kg di ghisa grigia ed è un tentativo di lasciare tracce del sentimento e del pensiero umano nel tempo geologico presente, ora che le strutture intrinseche della materia ci sono note come mai prima.
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Museo della musica
Il Museo si trova all’interno del prestigioso Palazzo Sanguinetti, nel centro storico di Bologna. Il piano nobile del Palazzo ospita le nove sale del percorso espositivo, che ripercorrono circa sei secoli di storia della musica europea con oltre un centinaio di dipinti di personaggi illustri del mondo della musica, più di ottanta strumenti musicali antichi e un’ampia selezione di documenti storici di enorme valore.
